“La mattina quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, ai vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.”

Chi fosse interessato può visitare un sito di monitoraggio delle strutture sanitarie che ho creato, digitando "infosan.it"


EIACULAZIONE PRECOCE

Accogliamo il contributo di Giancarlo Barbieri, primario urologo ora in pensione

Vorrei parlare di un problema spesso misconosciuto che affligge il genere maschile

EIACULAZIONE PRECOCE

sindrome clinica nel 1943 da Bernard Shapiro (Type A and Type B)

Successivamente classificata da Godpodinoff in

PRIMITIVA o «lifelong»: presente sin dall’inizio della storia sessuale dell’individuo (cioè dalla prima esperienza sessuale)

SECONDARIA o Acquisita

Dal punto di vista clinico vi sono varie sfumature a seconda della tipologia: può essere cronica o momentanea, si presenta prima o durante la penetrazione, con una partner o con tutte e così via.

Quasi il 78% dei pazienti non cerca assisenza medica anche se ha un impatto importante sulla qualità di vita di chi ne soffre

E'importante saper se è presente anche una disfunzione erettile

Il trattamento dell’eiaculazione precoce comporta l'uso di un farmaco: dapoxetina nome commerciale priligy unico approvato a tale scopo

Il farmaco aumenta fino a 4 volte il il tempo per l'eiaculazione.Tuttavia se il tempo originale è molto basso puo' non essere sufficiente,inoltre esistono effetti collaterali come nausea e vomito che in alcuni individui ne limitano l'assunzione.

E'necessario allora ricorrere alla terapia comportamentale effettuando esercizi per il controllo dell'erezione e dell'eiaculazione tipo comprimere il glande per 20" durante l'erezione o contrarre i muscoli del pene durante la minzione

L'efficacia della terapia comportamentale varia fra il 45 e il 65%.Utile associare psicoterapia e farmaco.

Esistono anche altri trattamenti off label come farmaci simili alla dapoxetna quali esempio paroxetina detti SSRI farmaci antidepressivi,alfaltici,tramadolo(oppiaceo) inibitori PDE-5 (viagra) alfalitici (usati per lìipetrofia prostatica benigna),trattamenti topici con creme anestetiche(emla)tutti per ora off label.

24 settembre 2021                                                   Giancarlo Barbieri


COVID 19 E SALUTE MENTALE

 

 a cura della Dott.ssa Carla Silvestri*

 

Quali sono stati gli effetti del COVID-19 sulla nostra salute mentale? Come contrastarli? L’arrivo del COVID-19 ha bruscamente scosso la quotidianità della società in ogni suo aspetto.

Tutto il mondo ha subito, oltre ad una iniziale e disarmante sconfitta sanitaria, un forte impatto negativo rivelando una profonda crisi socio-economica e disagi psicologici non indifferenti. La conseguente quarantena con le annesse restrizioni ha contribuito attivamente all’esasperazione di sentimenti di incertezza e frustrazione, vissuti in una situazione senza precedenti svelando quanto l’essere umano ne fosse emotivamente impreparato.

Le normative governative sono necessarie per garantire la sicurezza di tutti gli individui ma la gestione delle problematiche psicosociali causate dal COVID-19 non trova ancora una strategia omogenea diretta.

Numerosi studi riportano come la quarantena e le sue restrizioni abbiano favorito la presenza di disturbi psicologici, insonnia, irritabilità, disturbi emotivi e depressione. Tra le reazioni psicologiche più comuni inoltre sono state riscontrate paure incontrollate legate alle infezioni, ansia correlata all’isolamento sociale, frustrazione e noia legate principalmente alla mancanza di libertà , solitudine e allontanamento dai propri cari. Anche le funzioni cognitive e la competenza decisionale sono state influenzate negativamente dalla pandemia e hanno risentito dell’aumento di abuso di alcol e droghe associato all’isolamento sociale. Tra i fattori di rischio è importante considerare l’influenza della mancanza di forniture adeguate (es. mascherine, cure mediche), la disinformazione e la confusione riguardo messaggi mediatici contraddittori.

Come possiamo contrastare gli effetti negativi che la pandemia ha portato con sé? Non dobbiamo dimenticare che possediamo delle risorse preziose che possono fungere da fattori protettivi in situazioni gravi che minacciano il nostro benessere psicofisico. Lo sviluppo tecnologico ha permesso di metterci in contatto nonostante chilometri di distanza: mantenere anche se telematicamente un buon supporto sociale permette di tutelarci dalle minacce dell’isolamento e della solitudine. Inoltre, sostenere un buon equilibrio tra una dieta sana e un’efficace attività fisica favorisce il miglioramento del tono dell’umore diminuendo i pensieri negativi e alleviando i sintomi di ansia, stress e depressione.

L’ inatteso cambiamento della routine quotidiana ha consentito l’aumento del tempo personale a disposizione che può essere usato per dedicarci alle nostre passioni, alla riflessione e al prenderci cura di noi stessi, tutti fattori utili alla nostra crescita personale e alla scoperta più profonda di noi stessi.

Fornendo servizi psicologici adeguati si può contenere e gestire l’impatto negativo che il COVID-19 ha avuto sul benessere psicofisico dell’individuo e di tutta la comunità. Il sostegno psicologico favorisce inoltre l’autoconsapevolezza, l’autocontrollo e il riconoscimento delle emozioni, arginando le conseguenze negative della pandemia, al fine di promuovere e migliorare la qualità di vita.

*Dottoressa in Psicologia Clinica della salute e Neuropsicologia

BIBLIOGRAFIA - G Serafini, B Parmigiani, A Amerio, A Aguglia, L Sher, M Amore, The psychological impact of COVID-19 on the mental health in the general population,QJM: An International Journal of Medicine, Volume 113, Issue 8, August 2020, Pages 531–537.

10 MARZO 2021


SGRANCHIAMOCI

Un piccolo contributo per migliorare il nostro fisico


PIOVE GOVERNO LADRO

E’ quello che mi viene in mente vedendo le proteste di chi, come tutti noi, è costretto a subire il lookdown, soprattutto i negazionisti; i più almeno, pur imprecando contro la pandemia, hanno il buon senso di lasciar fuori i governanti dalla disputa ed evitano di puntare il dito contro di loro. Intendiamoci, che la cosa non sia stata gestita al meglio e si possano fare molte critiche sull’operato è legittimo e fondato, ma nel nostro orizzonte politico non vedo menti illuminate che avrebbero potuto salvarci attuando misure diverse; anzi, vedo posizioni altalenanti che vanno da “il coronavirus è sopravvalutato” al “chiudiamo tutto senza mezze misure” ed il bello che ad esporre queste tesi è la stessa persona, sia di destra che di sinistra; se poi confrontiamo le misure adottate negli altri paesi, il nostro può essere citato come esempio di virtù ed avvedutezza.

Il complottismo non è un’invenzione attuale, la sua origine si perde nella notte dei tempi, ma senza voler andare troppo lontano nel tempo, ricorderei l’avvocato siracusano Mario Adorno, che durante il colera del 1836 nel meridione, propagandò la tesi che a diffondere il morbo fosse stato il governo borbonico per eliminare le popolazioni meridionali e creare così un nuovo ordine mondiale voluto dall’Austria o dalla Francia; così ce lo descrive Luigi Settembrini. In verità il colera arrivò in Italia attraverso navi inglesi e francesi che provenivano dalle indie e trovò terreno fertile alla sua diffusione a causa delle pessime condizioni igieniche che caratterizzavano le grandi città. Data la sua posizione influente, l’avvocato Adorno godeva di grande stima e fece presto a fare proseliti in tutta la Sicilia; poi si scoprì che la falsa notizia era stata creata per vendetta dovuta al fatto che i Borbone spostarono il baricentro del potere da Palermo a Napoli. L’epilogo della vicenda fu che Mario Adorno e suo figlio, pare insieme a circa 300 adepti, furono arrestati e passati per le armi. Anche all’epoca, il governo borbonico adottò misure di lookdown simili a quelle che stiamo vivendo ora ed in circa sei mesi sembrò che il colera fosse stato debellato arrivando a 0 il numero dei contagi. Mai in precedenza fu commesso errore più grave di quello di tornare alla normalità (oggi lo abbiamo ricommesso), l’anno successivo riesplose la seconda ondata peggiore della prima in cui morirono decine di migliaia di persone, perché i commercianti e le classi di potere economico non volevano subire un nuovo danno economico. La conclusione si ebbe nel 1884 (nuova epidemia), quando per risolvere definitivamente il problema si rase al suolo Napoli e si risanò (il periodo è appunto denominato “risanamento”) trasformando la Napoli originaria. C’è anche da dire che ormai il sud era stato annesso dai Savoia e quindi si può far peccato a pensar male ipotizzando che i regnanti ne approfittarono per togliersi qualche soddisfazione: che anche questa volta si sia indovinato?

Tornando ai nostri giorni, tutti noi non ce la facciamo più, ma ritengo che sia meglio adottare le misure più drastiche possibili per un mese e poi gradualmente riabituarci alla normalità che optare per mezze misure ed andare avanti tra semilibertà ed arresti domiciliari.

15 novembre 2020                                    Enrico Masucci

Da Maria Grazia Barbieri ho ricevuto il seguente commento che pubblico:

A mio avviso, richiudere tutto per un mese sarebbe più dannoso per gli italiani piuttosto che una risoluzione al problema. Credo che bisognerebbe rispettare le norme che sono state implementate continuando però a lavorare. La soluzione ottimale, ma irrealizzabile, sarebbe stato chiudere tutto fino all'arrivo del vaccino ma a quel punto probabilmente saremo morti di fame e non di covid. A un anno di distanza ormai da tutto questo l'unica soluzione visto appunto la drammatica situazione degli italiani(sempre secondo il mio modesto parere) è permettere a tutti di lavorare con attenzione

08/03/2021


CERVICALE - PREVENZIONE FAI DA TE

Uno dei punti più delicati della colonna è il tratto cervicale; nello spazio di pochi centimetri trovano posto decine di fasci muscolari, le ossa della colonna, i primi organi degli apparati respiratorio e digerente, le strutture nervose midollari e spinali. Le cause di una sintomatologia dolorosa a questo livello possono essere molteplici: traumi pregressi, mancanza, eccesso o inadeguatezza di attività fisica, stress, postura errata, colpi di freddo e così via. Risulta dunque importante una accurata diagnosi per evidenziare il problema alla base del dolore. La presenza di uno o più elementi di rischio sopraelencati può causare una risposta infiammatoria locale che, ripercuotendosi sui tessuti muscolari, ne causa la contrattura con conseguente fastidio o dolore.

     La cervicalgia può dunque essere causata anche da contratture muscolari del collo e delle spalle accumulate naturalmente nel corso della giornata; per questi casi vi mostrerò alcuni esercizi, con lo scopo di migliorare la vostra quotidianità tramite dei movimenti che andranno a mobilizzare le vertebre del tratto cervicale. Gli esercizi non nascono per avere un effetto immediato, è importante quindi eseguirli con costanza e in maniera corretta; vediamo come: Per eseguire correttamente lo stretching occorre inclinare lateralmente la testa, accompagnando il movimento con la mano opposta e facendo attenzione a non alzare la spalla del lato che stiamo allungando. L’esercizio va ripetuto sia da un lato sia dall’altro, mantenendo la tensione per almeno 90 secondi.

     Un’altro esercizio, da poter eseguire la mattina quando ci si sveglia o la sera prima di coricarsi, è la circonduzione lenta della testa: appoggiate il mento allo sterno e lentamente ruotate il capo prima in una direzione, poi nell’altra.

Vi rimando inoltre all’articolo precedente, dove potete trovare la guida ad un semplice e rapido esercizio di ginnastica posturale che può aiutarvi in casi di dolori al tratto cervicale, dorsale e lombare.

 

28 settembre 2020                 *Maria Grazia Barbieri

 

*Osteopata D.O. massofisioterapista, posturologa metodo Mezieres 

studio: via Taranto, 6 - Roma

occorrendo 351 7440404

 


Ho il piacere di aggiungere il contributo che mi è stato inviato

Ad oggi, ciò che possiamo estrapolare da questo periodo di quarantena è l’importanza dell’attività fisica per la salute. Qualunque essa sia, dalla camminata allo sforzo sportivo, porta sicuramente al benessere fisico e psichico, riducendo il rischio di problematiche muscolo-scheletriche e vascolari anche significative, causate dall’immobilità. Negli ultimi mesi abbiamo tutti rinunciato alle nostre attività fisiche tradizionali; dal pomeriggio in palestra, alla passeggiata nel verde, al calcetto con gli amici, uomini e donne di tutto il mondo si sono ritrovate chiuse in casa senza sfoghi. In qualità di osteopata, ho piacevolmente constatato come l’educazione degli italiani ci abbia spinti a ricorrere a forme di ginnastica domestica, anche se spesso non eseguita correttamente, piuttosto che attendere immobili la fine dell’isolamento. Ciò sicuramente ha portato a enormi benefici nella nostra salute mentale e fisica, che ci hanno aiutato a superare questo brutto periodo. L’invito ora è quindi quello di iniziare a riprendere le proprie attività fisiche, con la gradualità nell’intensità e nella frequenza, approfittando della bella stagione e recuperando il tempo perduto, affidandoci quando serve all’aiuto di esperti che possano guidarci nei corretti movimenti. Anziani, adulti e bambini, tutti possono e devono impiegare quotidianamente un pò del proprio tempo alla cura della propria salute! Fin qui ha parlato l’osteopata, ora in qualità di cittadina vi dico: forza, coraggio e… in forma!!!

Come scriveva Andrew Taylor Still nel 1874: “La vita è movimento, il movimento è vita”.

Maria Grazia Barbieri Osteopata D.O. mROI in Roma

 

Confermo quanto scritto dalla nostra lettrice, io potrei stare ore ed ore senza stancarmi .............. a vedere gli altri fare sport. (io razzolo male)


Il vero pericolo del Coronavirus E’ smettere di ragionare con la propria testa. In questo momento di isolamento fisico, noto che molti mi chiamano perché hanno ricevuto mail, che poi rigirano con invito alla massima divulgazione, in cui si affermano le cose più assurde. L’ultima ricevuta è quella di un sedicente giornalista, di cui non nutro alcuna stima, in cui afferma che approfittando dell’isolamento imposto, qualcuno vuole attuare un colpo di stato, come se il cittadino che volesse opporsi al golpe non uscisse di casa per paura che i vigili urbani lo multino. E’ semplicemente demenziale, eppure qualcuno abbocca. Altri che chiamano per avere anticipazioni che il governo adotterà, come se io fossi nella stanza dei bottoni o avessi la palla di vetro. Il consiglio che posso dare è quello di non pendere dalle labbra di chi parla ma di mantenere lo spirito critico, evitare di seguire minuto per minuto le informazioni che vengono date quotidianamente sul coronavirus, che non fanno altro che aumentare l’ansia e creare così il terreno fertile al massimo recepimento passivo che i media vogliono, basta una volta al giorno sentire parlare del coronavirus. Cedendo alla paura è facile, per chi voglia approfittarsene, inviare messaggi sublimali che indirizzino gli utenti, anche attraverso la trasmissione di programmi spazzatura comprese le soap opera, a ragionamenti secondo la volontà di chi manda questo tipo di messaggi. MAI ABDICARE in favore dei poteri forti, fate esercizi di memoria o confrontatevi con chi stimate per stimolare la vostra capacità di critica, od anche risolvete rebus o compilate le parole crociate, ma pensate con la vostra testa. Continuiamo o abituiamoci a meditare, ci servirà anche per il futuro.

   08 maggio 2020                                      Enrico Masucci