COME VORREMMO LA NOSTRA SANITA’


Dovendo fare la preospedalizzazione per l’inserimento di un pacemaker ammetto di aver fantasticato un po’; ma non è stato tutto come nel filmato.
Do atto che sono stato chiamato tempestivamente: venerdì 13 per essere operato il successivo martedì 17
fortunatamente non sono superstizioso.
Arrivo puntuale (evento raro per me) come raccomandatomi, alle 7,30 ed attendo fiducioso il mio turno, che arriva dopo solo..2 ore; mi accoglie un’infermiera che è l’esatta antitesi di quella del filmato, non tanto per l’aspetto fisico, del tutto anonimo, quanto per i modi inizialmente urbani ma che con il passare del tempo si è dimostrata sempre più insofferente. Mi chiedo perché mettano persone inadeguate ad avere rapporti con il pubblico.
Riesco comunque a fare l’elettrocardiogramma e il prelievo che viene effettuato dalla stessa infermiera con mano da dimenticare e passo al controllo covid (dall’altra parte della Casilina, scomodissimo). Inseriscono il tampone prima in gola e poi nel naso (temevo in un percorso contrario) e torno per il controllo delle analisi ed il colloquio del cardiologo. Finalmente, alle 12,30 (si, 5 ore dopo il mio arrivo) vengo chiamato e dopo le domande di rito, vengo accomiatato alle ore 13,00 con la conferma che l’intervento sarà effettuato il giorno dopo, 17 gennaio martedì alle ore 11,00 (perché non alle 17,00? Tanto non sono superstizioso ).
Torno a casa visibilmente stressato dalla mattinata e penso che richiederò il bonus psicologico per superare il momento comunque in via di rasserenamento: domani sarà un altro giorno. No, non sarà un altro giorno, ma un’altra settimana perché alle ore 16,00 mi telefonano per comunicarmi che l’intervento è rimandato al 24 per non si sa quali motivi; ufficialmente per approfondire l’esame del sangue ma secondo me, che sono un malpensante, per far posto a qualcun altro.
A dopo l’intervento la seconda parte della cronistoria che spero non rimanga un’incompiuta; mia moglie teme che se leggono l’articolo prima di operarmi, mi boicottino inserendomi un pacemaker tachicardico.
Lunedì 20 gennaio h 12,20 ricevo una telefonata dall’ospedale
Una voce femminile e molto gentile mi chiede conferma che sia io al telefono: Matteo Messina Denaro, dove sei, vorrei chiederti un consiglio. Decido di affrontare coraggiosamente a viso aperto il confronto e mi aspetto il peggio. Invece, mi confermano l’appuntamento del 24 addirittura anticipato all’h 9,00, preospedalizzazione salva ma da ripetere solo il tampone; sarà arrivato il momento? Ai posteri l’ardua sentenza

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By emasucci

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