I Gomblottisti

Preparatevi, per chi ne avesse voglia, a leggere questo articolo formato ”serial”, data la complessità dell’argomento che non sono riuscito a ridurre ad una sola paginetta; al confronto “Beautiful” sembrerà un corto per bambini.

Tutto parte dal fatto che mi sono ritirato dalla professione attiva ed ogni tanto riaffiorano alla mente episodi che durante il periodo lavorativo non mi davano tempo di meditare dati i ritmi serrati. Ultimamente mi sono ricordato di quella volta che si rivolse a me un potenziale cliente chiedendomi assistenza per una situazione che mi affascinò per la sua singolarità; senza dilungarmi troppo, dopo qualche giorno venne da me un altro mio cliente che nulla sapeva del mio possibile incarico né aveva collegamenti con il proponente e, senza che gli avessi detto nulla, mi consigliò di non accettare tale responsabilità spiegandomene grosso modo i motivi senza precisare troppo perché, mi spiegò, avrebbe messo a repentaglio la mia vita: inutile precisare che quel mio cliente, seppi in quel momento, apparteneva ai servizi segreti.

La curiosità da povero pensionato indeciso se affacciarsi su di un cantiere stradale per seguire i lavori o andare al circolo bocciofilo, si è destata ed ho fatto una ricerca in internet sulla massoneria ed in particolare sul gruppo “Bilderberg” di cui avevo avuto qualche cenno in precedenza.

Perdonerete se partirò da lontano, anche se non da Adamo ed Eva, ma la premessa penso sia necessaria.

La conferenza di Yalta, con cui Roosevelt, Churchill e Stalin si spartirono il mondo, ha senz’altro ispirato uomini, notoriamente filantropi, a vedere cosa si potesse fare per l’umanità e siccome loro fanno parte dell’umanità, si sono autodesignati beneficiari del tornaconto che ne derivasse. Così, invece che giocare a tresette col morto, qualcuno ha preferito” fasse na partitella a carte” con più amici, circa 130 arrivati anche fino a 500, rappresentanti dell’alta finanza industria economia e politica, ma invece che all’osteria, li ha invitati, il 29 maggio 1954, in un hotel il “Bilderberg” ad Oosterbeek in Olanda, da qui il nome del gruppo.

Visto che si trovava lì, David Rockefeller coinvolse il principe dei paesi bassi Bernhard van Lippe-Biesterfeld ed il primo ministro belga Paul van Zeeland, il capo della Unilever Paul Rijkens, tal Jozef Retinger (sconosciuto, ma poi vedremo in seguito) un politico polacco e, per non farsi mancare nulla, tal Walter Badall Smith capo della CIA. Gli italiani invitati furono Alcide De Gasperi, Giovanni Malagodi, Raffaele Cafiero (senatore), Alberto Pirelli, Paolo Rossi (parlamentare), Pietro Quaroni (ambasciatore in Francia) Vittorio Valletta (presidente della Fiat), tutta gente prodiga con il prossimo.

Il successo tra i partecipanti fu enorme e così decisero di incontrarsi ogni anno.

La riservatezza delle riunioni che molti chiamano segrete, ma io penso che questo sia dovuto alla modestia che accomuna i partecipanti, ha indotto qualcuno a definirli complottisti: che esagerati, io penso che data la sincronia di fatti che hanno riguardato i partecipanti, qualcuno potrebbe essere indotto a pensare male, come diceva Andreotti.

Ma vi pare che un gruppetto di ricconi snob possa divertirsi a giocare a risiko sulla pelle dei comuni mortali della terra, quali fatti possono farlo pensare? Facciamo un po’ di fantapolitica: nel 1988 uno dei temi trattati dal “club” è stata l’Unione Sovietica e la sua gestione, ma anche in precedenza questo tema aveva goduto dell’attenzione dei potenti; quando è caduto il muro di Berlino? Che coincidenza. Chi volesse saperne di più indico il link di riferimento https://publicintelligence.net/1988-bilderberg-meeting-participant-list/

Per il momento mi fermo qui, questi argomenti vanno somministrati a piccole dosi

A presto

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emasucci

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