La guerra delle parole

Attraverso la creazione e la manipolazione dell’opinione pubblica viene dominato non solo l’esercito, ma soprattutto la popolazione civile

Leggendo i vari report sulla guerra, devo ammettere che ho la testa confusa.
Parlano di decimazione dei soldati russi in Ucraina da parte della popolazione che resiste; di aiuti umanitari alla popolazione e di invio di armi da distribuire a chi rimane a difendere il proprio paese; di attacchi criminali da parte dei russi contro i civili inermi (ma non gli hanno dato le armi?) e chi più ne ha, più ne metta ed aggiunga il contrario di quanto prima scritto.
In base all’idea che mi sono fatto sull’occupazione del suolo ucraino, le dichiarazioni di Zelensky le ho sintetizzate in: “ce ne hanno date, ma quante gliene abbiamo dette”.
Siamo tutti contro la guerra, ma a modo nostro, fornendo materiale per fomentarla attraverso l’invio delle armi per i civili combattenti. Questo ricollega il fatto che se un soldato russo incontra un civile ucraino che imbraccia un fucile, gli spara senza chiedersi se era da considerare un nemico, dato che le armi uccidono anche in mano ad un civile. Come cantava De Andrè “quello si volta ed ha paura ed abbracciata l’artiglieria non gli ricambia la cortesia”
E’ stata lanciata una comunicazione atomica e non ce ne preoccupiamo, assorbiamo e basta
Su questo i media hanno una responsabilità enorme, unitamente alle dichiarazioni dei politici, sugli orrori che si stanno perpetrando in Ucraina.
Nessuno che abbia fatto un’analisi delle cause, ma solo degli effetti che hanno prodotto la guerra e comunque due pesi e due misure. Era giusta la prova di forza che fece Kennedy quando si trattò di dissuadere i russi a non collocare le basi atomiche a Cuba, mentre è criminale impedire che identiche basi atomiche vengano collocate dalla NATO ai confini della Russia. Giusto favorire la libera autodeterminazione dell’Ucraina conquistata a colpi di stato e che come conseguenza ha avuto il risultato del massacro di decine di persone in Crimea e negli altri territori filorussi, mentre bisogna negare le autodeterminazioni autentiche se vanno a vantaggio della Russia. Putin è inaffidabile, secondo i media occidentali appecoronati ai voleri degli USA, ma chi non ha rispettato gli accordi di Minsk che avrebbero posto fine al contendere sono stati gli Stati Uniti, attraverso il burattino Zelensky. Chi si è opposto ad una commissione ONU che indagasse sui crimini di guerra, proposta da Putin è stata l’Inghilterra
Ho inserito un video, augurandomi che i filmati siano autentici, piuttosto lungo ma che credo che sia chiarificatore delle ragioni storiche che si sono tramandate nel tempo e che hanno inasprito gli animi.
Erodoto diceva che in tempo di pace sono i figli a seppellire i padri, in tempo di guerra sono i padri a seppellire i figli, ma la storia non insegna niente.

26 aprile 2022 Enrico Masucci

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By emasucci

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