Signor Presidente mi ascolti un poco

Riprendo il ritornello della canzone di De Andrè dove al posto della parola Presidente c’è quella di becchino, la differenza non è poi così distante. Si, perché se non si corre ai ripari questa sarà in futuro la funzione del premier; la macchina statale non sembra funzionare alla perfezione, anzi non sembra funzionare affatto.

Varie volte mi sono imbattuto, o meglio scontrato, con gli enti pubblici che dovrebbero risolvere e non mettere i bastoni tra le ruote dei cittadini, i problemi a cui andiamo incontro giornalmente. Alcuni esempi:

• Sistema bancario (privato di facciata, ma pubblico nella sostanza): qui, prima dell’Italia, ha responsabilità la BCE che con i vari accordi di Basilea, a partire dal primo, ha affossato il sistema bancario tanto da far rimpiangere Cuccia. Svolgendo l’attività di liquidatore di società, gestisco un certo numero di queste e siccome spesso non ci si mette in liquidazione perché si scoppia di salute, ma esattamente per il contrario, succede che manchi la liquidità per chiudere uno scoperto di c.c.

Dal primo gennaio di quest’anno, se si lasciano scoperti bancari, sia la società coinvolta che il legale rappresentante (che non è un capro espiatorio) vengono segnalati al centro rischi con la conseguenza che vengono compromessi, oltre ai conti della liquidanda, anche quelli del liquidatore e delle altre società amministrate dal liquidatore stesso, impedendo a quest’ultimo di operare in piena tranquillità. Così facendo si affossa l’imprenditoria e tutto il sistema italiano

• Sanità: anche questa è una nota dolente; personalmente utilizzo il cpap per respirare la notte ed impedirmi di andare in apnea, per tale motivo mi è stata riconosciuta l’invalidità civile (tranquilli, non peso sulle spalle dei cittadini, non prendo pensioni o indennizzi per tale motivo).

Qui entra in ballo la burocrazia, ogni anno devo presentarmi alla ASL per la conferma di una prescrizione fatta da un medico ospedaliero che viene valutata da un medico burocrate che molto spesso risponde più alle esigenze politiche che non a quelle sanitarie; come anche per le medicine salva vita che devono essere vistate dagli stessi medici ASL.

Una domanda sorge spontanea: è così poco affidabile la nostra classe medica ospedaliera oppure dobbiamo dar da mangiare a dei medici incapaci nella loro professione e bisogna mantenerli per un tornaconto politico? Non parliamo poi della necessità di una visita specialistica: mesi di attesa

• Informatizzazione: gran bella cosa se funzionasse bene, invece, specie ultimamente, mi sono imbattuto, direttamente o indirettamente, in episodi di regressione nella risposta da parte dei computer. Non parlo dei centralini automatici, quelli ti mandano al manicomio da sempre, che ti isolano da qualsiasi contatto umano e dopo averti preso in giro (nel vero senso della parola, quante volte avete digitato il numero corrispondente alla vostra richiesta per ritrovarvi alla fine al punto di partenza?), parlo di sistemi che dovrebbero tenere sotto controllo dati fondamentali per il funzionamento di tutta la comunità.

Ad un mio amico e collega, regolarmente iscritto al registro dei revisori ed in regola con gli adempimenti, è successo che si è trovato depennato senza saperne il motivo e come lui circa 3.560 altri iscritti.

Tale elenco è gestito dal MEF che nel mese di giugno ha adottato tale disposizione di sospensione senza neanche inviare una comunicazione agli interessati. Visto l’alto numero di persone coinvolte, non è venuto in mente ai nostri intelligentissimi funzionari statali che i problemi non fossero tra gli iscritti ma in chi tiene il registro? Non ti viene alla mente di scrivere una lettera ai malcapitati chiedendo loro se avevano dimenticato di adempiere ad una qualche disposizione? Mi auguro che questa volta i provvedimenti vengano presi contro gli incapaci.

Spid: bella idea che coinvolge anche gli anziani che d’ora in poi potranno dialogare con gli enti pubblici attraverso computer; si sa che per noi “diversamente giovani” il pc è pane quotidiano e siamo sospettati di essere gli hacker che hanno attaccato il pentagono, io spero di non essere scoperto.

Servizi anagrafici: il loockdown ha costretto a prorogare la scadenza dei documenti, ma nonostante ciò, vengo continuamente sollecitato a presentare un documento valido non scaduto: ma in che nazione lavorano? Esasperato, vedo di rinnovare la mia carta di identità, ma per far questo bisogna prenotarsi attraverso il servizio telematico che però, il sito avverte, non funziona. Storie di ordinaria follia

• Nuova Alitalia: ripartirà con unico socio lo stato e con gli stessi presupposti che ne hanno decretato il fallimento nelle precedenti edizioni. Invece che ITA potevano chiamarla “ITE compagnia di bandiera est”.

Una compagnia aerea è fondamentale per un paese come l’Italia per favorire le transazioni commerciali, ma non si possono ripetere sempre gli stessi errori; lo stato italiano si ridimensionasse e lasciasse il passo in qualità di soci alle associazioni di categoria che sono le principali interessate allo sviluppo del traffico aereo, una parte minoritaria rimanesse allo stato ed una parte sia destinata all’azionariato popolare. Si concordasse un contratto collettivo di lavoro adeguato alle esigenze aziendali e non uno capestro che non può che strangolare l’azienda.

Questo ovviamente secondo come lo vedo io

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By emasucci

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